Il motore di ricerca degli studiosi di Seneca

Seneca’s Philosophical Writings; Naturales Quaestiones, Dialogi, Epistulae Morales

in A Companion to the Neronian Age
Argomenti:

NTR è un punto di incontro tra la conoscenza scientifica e una ratio animi etica; DLG mirano all’educazione all’indifferentia intesa come auto controllo (anche psicologico); PST sono un percorso di autoformazione di fronte alle condizioni esterne

Editore: Wiley-Blackwell
Testo in latino: No
Luogo: Chichester
Pagina rivista: 188-203
Codice scheda: 2013.37
Opere citate: BNF V,17,5; BRV 17,4; HLV 1,1; IRA I,3,4; 7,1; 8,3; 10,4; II,1,4; 2,1; 3,4; 4,1; III,21,1; 30; 36,3; CLM I,8,3; 19; 25-26; MRC 7,1;3; NTR I,praef. 12-14;16-17; 16-17; II,6,1;5; 35-36; 59,13; III,16,4; 17-18; 25,11; IVa,praef. 3-21; IVb,13; V,18,4-16; VI,3,2; 5,2; 16; 32,1; VII,25,3-5; 30,3-4; OTI 3,5-6; 8,1; PLB 17,2; 18,5-6; PRV 2,1-2;7-12; 3,1; 6,1; PST 1,1; 8,7; 12,9;11; 24,5; 26,10; 37,3-4; 45; 63,15; 65,15-21; 66,53; 70,20-21; 74,34; 82,5; 91,4; 99; 104,16; 111; TRN 1,10; 3,3;6-7; 4,6;8; 7,3; 8,9; 12,3; VTB 15,3-4;6-7; 19,1; 22,4; 26,1

Clytemestra’s reception and glory (Seneca, Agamemnon 108-124)

Argomenti:

l’indagine etimologica sui nomi di Clitemnestra e Medea permette di riscontrare nuovi punti di contatto tra i due personaggi che ottengono fama e realizzazione di sé attraverso i crimini escogitati

Testo in latino: No
Rivista: MH
Numero rivista: LXX
Anno rivista: 2013
Pagina rivista: 199-205
Codice scheda: 2013.41
Opere citate: GMM 47; 108-124; 138; 141-143; 184-185; 188-191; 193-194; 887-888; 971; 1100-1102; 1107-1109; 1258; MED 115-156; 910; 917-919; PHD 900; THS 267-270

La seduzione del pianto. Echi elegiaci in Seneca epist. 49,1

Argomenti:

nonostante contenga una dichiarata critica alla poesia lirica, PST 49 è attraversata da una “venatura elegiaca” di allusioni ovidiane con cui S., notoriamente poco propenso al pianto, riesce a patetizzare il ricordo di Lucilio che prende commiato da lui

Testo in latino: No
Rivista: BStudLat
Numero rivista: XLIII
Anno rivista: 2013
Pagina rivista: 540-550
Codice scheda: 2013.29
Parole chiave: Esegesi, Estetica, Etica, Fonti
Opere citate: BNF I,4,5; IV,14,1; FRG 4 H (16 Vott); HLV 16,1; 17,1; IRA II,33,4; NTR III,1,1; 27,13-14; IVa, praef. 16; 2,2; IVb,3,4; VI,26,2; PLB 5,4; 6,5; 15,5; PST 8,10; 22,16; 24,21; 49,1;5-12; 63,1;14; 75,5; 79,5; 88,37; 90,6; 99,6;15; TRN 15,3

La ‘follia’ nella Phaedra di Seneca tra tradizione poetica e fenomenologia clinica

Argomenti:

le fasi di evoluzione del furor di Fedra sono evidenziate dalla nutrice secondo una sintomatologia medica e la dimensione patologica di questa follia – che dopo il dialogo con Ippolito è definita insania – rivela la volontà di S. di strutturarla secondo un quadro clinico simile a quello di Celso e sancisce il superamento del modello euripideo

Testo in latino: No
Rivista: RCCM
Numero rivista: LV
Anno rivista: 2013
Pagina rivista: 75-93
Codice scheda: 2013.26
Opere citate: GMM; HFU; HOE 1223; IRA I,1,2-4; 7,4; 13,3; II,19,3-4; 36,4-5; III,9,4; 18,3-5; 34,2; MED; PHD 81-115; 119; 124-128; 142; 177-266; 360-404; 443; 567-568; 583-590; 604; 637; 640-671; 703-705; 707-708; 711; 733; 880; 886-887; 1156; 1181-1182; 1184-1185; 1188-1190; 1192-1194; 1207; PST 75,12; 94,17; 95,13-15; THS; TRD

No es suficiente una Medea

Argomenti:

dopo una breve presentazione della figura di Medea nellepica e nell’elegia, si analizza la sua personalità tragica come viene percepita dai vari personaggi di S. (la nutrice, il coro, Creonte, Giasone e se stessa); la Medea di S. non abbandona mai i tratti originari di barbara e straniera e vive in perfetta solitudine, ma la sua “personalitad única en su doble faceta” subisce un’evoluzione, progredendo dal furor giovanile scatenato dall’amor per Giasone a quello maturo scaturito dal dolor il quale comporta un consapevole recupero della sua antica personalità stravolta però in una dimensione sovrumana

Testo in latino: No
Rivista: Ath
Numero rivista: CI
Anno rivista: 2013
Pagina rivista: 243-265
Codice scheda: 2013.19
Parole chiave: Fonti, Lingua e stile, Teatro
Opere citate: CLM; MED 7-9; 23-29; 41-50; 52-54; 56-149; 157; 179; 181-182; 190-191; 198; 202-203; 208; 210; 217-218; 224; 237-239; 242-251; 255-256; 266; 270; 288-289; 297; 301-375; 380-395; 426-428; 431-559; 579-670; 740-839; 843; 849-878; 900-905; 909; 916; 922; 924; 930; 934-935; 943-944; 978-1027; NTR III,27-30

The nurse as a plot-maker in Seneca’s Phaedra

Argomenti:

in PHD è evidente il ruolo metateatrale rivestito dalla nutrice che diventa artefice dell’azione scenica al pari del servo plautino, pur rivolgendola alla catastrofe richiesta dal genere tragico; la nutrice come il servo comico cerca di favorire la padrona e poi di proteggerne la reputazione, ma non riesce né a convincere Ippolito, né a gestire gli imprevisti (quali l’arrivo di Teseo), né a preservare la padrona dalla rovina: a differenza dei callidi servi è incapace di controllare la situazione, ma la sua responsabilità nelle vicende della trama scagiona in parte Fedra rispetto alla tragedia euripidea; status quaestionis del metateatro in Seneca tragico

Testo in latino: No
Rivista: RFIC
Numero rivista: CXXXVII
Anno rivista: 2009
Pagina rivista: 402-423
Codice scheda: 2009.45
Parole chiave: Esegesi, Lingua e stile, Teatro
Opere citate: PHD (i riferimenti coprono quasi l’intera tragedia: segnaliamo le porzioni più significative) 54-82; 250-273; 387-403; 406-430; 435-439; 481-558; 592-600; 609-612; 619; 632-633; 666b-667; 671b-697; 703; 706-709; 713-828; 832-849; 854-958; 1159-1198; 1217-1222; 1244-1274; 1279b-1280

Dido und Seneca über Glück und Vollendung

Argomenti:

concetto stoico, ampiamente sviluppato in S., secondo cui non è necessario vivere a lungo per poter considerare realizzata pienamente la propria vita; vocabolario utilizzato da S. più ricco di quello greco (perficere, peragere, explere, complere … vitam, fatum): la citazione in PST 12, 9 di Verg. A. IV, 653 (vixi et quem dederat cursum fortuna peregi) esprime perfettamente il suo pensiero

Testo in latino: No
Personaggi: Didone, Virgilio
Rivista: MH
Numero rivista: LIII
Pagina rivista: 160-169
Codice scheda: 1996.57
Parole chiave: Etica, Lingua e stile
Opere citate: PST 12, 9

Learning How to Die: Seneca’s Use of Aeneid 4.653 at Epistulae Morales 12.9

in Seneca Whole. Perspectives on Philosophy, Poetry and Politics
Argomenti:

Il celebre verso virgiliano che esprime le ultime parole di Didone (vixi et quem dederat cursum fortuna peregi, Aen. 4, 653) viene citato tre volte da Seneca (BNF 5, 17; VTB 19, 1; PST 12, 9), nell’ottica stoica dell’accettazione della morte (e del fato in generale), per cui la morte stessa è un indifferens.

Collana: Columbia Studies in the Classical Tradition, 28
Testo in latino: No
Personaggi: Didone, Virgilio
Totale pagine: 103-122
Codice scheda: 2006.67
Parole chiave: Etica, Fonti
Opere citate: BNF 5, 17; PST 4, 3-6; 12; 26, 8-10; 69, 6; VTB 19, 1

Mors placet (Sen. Oed. 1031): Giocasta, Fedra e la scelta del suicidio

Argomenti:

Si sottolinea la novità della motivazione al suicidio di Giocasta e Fedra, riassunta nell’icastica affermazione mors placet del DPS. Di DPS e PHD si individuano gli ascendenti ovidiani (soprattutto nel personaggio di Mirra), virgiliani e sofoclei; si rileva come l’originalità delle scelte di S. rispetto ai modelli greci si riscontri nel rispetto della tradizione latina e in nome di una nuova spettacolarità della parola: in S. l’eroina spiega le ragioni della sua scelta

Testo in latino: No
Rivista: Prom
Numero rivista: XXIX
Anno rivista: 2003
Pagina rivista: 171-186
Codice scheda: 2003.51
Parole chiave: Fonti, Mito, Teatro
Opere citate: DPS 925-26; 926 ss.; 936-38; 938 ss.; 940-42; 949-51; 976-77; 998-1000; 1024-1039; PHD 1175-77; 1179-80; 1183-84; 1188; 1198; PST 70, 24-25; THS 267-70

De Menandri fragmento 951 K. (Sen. Nat. Quaest. IVa Praef. 19)

Argomenti:

il frammento menandreo (951 Kock) in NTR IV, praef. 19; interpretazione del significato in S. alla luce di Verg. A. IV, 373, Ov. met. I, 241-242, Cic. Deiot. 19 e Cael. 12; la resa in latino di S.; contesto storico dell’uso di tale frammento da parte di S.; il significato dell’invettiva menandrea e i suoi rapporti con lo stoicismo; la collocazione del frammento nelle opere di Menandro; leggere scelerum esse contextum al posto di scelus esse contextum; questione relativa a come fu pronunciata la frase sulla scena e da chi: echi della tradizione della parabasi nella Commedia Antica; il rusticus poeta di cui parla S. è Aristofane stesso

Testo in latino: No
Rivista: Eos
Numero rivista: XXXVIII
Pagina rivista: 285-295
Codice scheda: 1937.37
Parole chiave: Critica testuale, Fonti
Opere citate: NTR IV, praef. 19; VII, 31
Note: riassunto in tedesco in BAPC 1937, 65-67